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Vallonea

Quercus ithaburensis Decne. subsp. macrolepis (Kotschy) Hedge & Yalt.

Quercia originaria delle zone mediterranee sudorientali presente solo in  Puglia, nel Salento, dove tra le altre si trova la famosa Quercia del cento cavalieri, una Quercus macrolepis di più di 700 anni di età che deve il suo nome al fatto che la sua chioma larga più di 25 m fornì riparo a cento cavalieri armati. È una pianta tipica dei boschi aridi su suoli calcarei e forma associazioni con il leccio, la quercia spinosa e la roverella.

Dimensioni e portamento: Albero alto fino a 15 metri, richiede uno spazio sufficiente perché la chioma è piuttosto espansa, fino a 8 o 10 metri. Se occorre contenerne lo sviluppo reagisce però bene alle potature con vigorose cacciate dalla base.

Terreno ed irrigazioni: si tratta di una specie tipica dei boschi aridi su suolo calcareo, che forma boschi misti con leccio, quercia spinosa e roverella. Gli esemplari cresciuti non necessitano di irrigazioni accontentandosi delle piogge.

Temperatura ed esposizione: la Vallonea è una pianta eliofila e xerofila che prospera in un clima mediterraneo. Non teme il caldo ed è resistente ai venti e alle siccità prolungate, ma non è assolutamente una specie rustica: le gelate possono danneggiarla gravemente.