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Lentisco

Pistacia lentiscus L.

Pianta mediterranea diffusa allo stato spontaneo lungo tutti i litorali italiani salvo quelli dell’Adriatico settentrionale. È una specie eliofila, termofila e xerofila, tipica della macchia mediterranea sempreverde. In passato veniva usato per produrre carbone vegetale e ancor oggi si usa localmente per alimentare i forni a legna delle pizzerie. Le foglie, ricche di tannini, venivano usate per la concia delle pelli. Effettuando incisioni sul tronco si ottiene una resina che si rapprende all’aria (mastice);

Dimensioni e portamento: ha portamento eretto, molto ramificato, e può raggiungere 4-5 m di altezza e 2-3 m di larghezza; Il lentisco è spesso impiegato nei giardini mediterranei e rocciosi poiché resiste bene alle potature drastiche ed è adatto per la costituzione di siepi geometriche.

Terreno ed irrigazioni: in natura il lentisco cresce in terreni rocciosi e ma tende a svilupparsi più velocemente su un substrato sciolto, misto a sabbia, ricco e ben drenato. In genere non necessita di annaffiature, anche se in estati particolarmente calde e siccitose potrebbe essere necessario annaffiare ogni 15-20 giorni.

Temperatura ed esposizione: il lentisco necessita di posizioni soleggiate per svilupparsi al meglio, ma può sopportare anche la mezz’ombra; in genere può sopportare temperature vicine ai –10°C, anche se nelle regioni con inverni particolarmente rigidi è bene ripararlo oppure porlo a dimora nei pressi di un muro o di altri arbusti. È una pianta che in generale preferisce ama la luce diretta e il caldo, pertanto l’esposizione ideale quindi è posta a Sud.