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Ginestra odorosa

Spartium junceum L.

La ginestra odorosa è tipica della macchia mediterranea, e delle zone temperato-calde. I ginestreti spontanei possono infatti essere molto estesi e folti, e sono diffusi in particolare nell’Appennino centro-meridionale.  Si tratta di una pianta che, dopo aver colonizzato e migliorato i terreni nudi o degradati, lascia spazio ad altre specie, che altrimenti da sole non riuscirebbero a svilupparsi. Ha quindi un’importante funzione in ambito forestale.

Dimensioni e portamento: grande arbusto a foglia caduca, a crescita veloce con altezze variabili dai 70 cm ai 3 m, ha un portamento aperto dovuto ai numerosi fusti eretti di colore verde scuro, simili a giunchi. Nella tarda primavera si può assistere alla straordinaria fioritura di questa pianta. I fiori, delicatamente profumati e di un bel colore giallo vivo, sono riuniti in rade infiorescenze all’apice dei rami dell’anno e sono seguiti dal frutto: un legume falciforme che, a maturazione, compie un movimento di torsione ed espelle a distanza i suoi numerosi semi, che sono tossici se ingeriti.

Potature: Dopo la fioritura è possibile intervenire con un’operazione di potatura che, eliminando rami disordinati, secchi o danneggiati ed accorciando i fusti più vigorosi, tenderà a contenerne la crescita e a conferirle una forma più ordinata e compatta: sono da evitare le potature drastiche poiché la pianta non riesce, in questi casi, a rivegetare in modo tale da assumere un aspetto armonioso.

Temperatura ed esposizione: la ginestra ama i luoghi soleggiati e le esposizioni molto luminose, pur riuscendo ad adattarsi a situazioni parzialmente ombreggiate dove comunque la fioritura è più scarsa. Si tratta di una pianta resistente ai forti venti, in presenza dei quali rallenta la crescita e diviene più compatta. Non teme il freddo e si adatta molto bene anche in zone climatiche difficili.

Esigenze idriche e terreno: di facilissima coltivazione, si adatta a qualsiasi tipo di terreno, pur preferendo quelli di medio impasto anche poveri e sassosi. Esige comunque terreni ben drenati: teme, infatti, i ristagni idrici che possono compromettere la salute della pianta in modo irreversibile. Tollera la siccità e sopporta senza problemi l’aria salmastra delle coste, per cui ben si presta alla messa a dimora in aree litorali.