Il bosso (Buxus sempervirens L.) è una specie originaria del bacino mediterraneo, diffusa fino all’Asia occidentale, con un areale centrato nel bacino del Mediterraneo; largamente presente, anche con diverse varietà ed ecotipi.
Dimensioni e portamento: piccolo arbusto a forma largamente cespugliosa, talvolta si ritrova come piccolo albero se lasciato sviluppare in tale forma fino ad una dimensione di qualche metro (4/5 o poco più). Grazie alla sua elevata capacità di ripresa vegetativa ed alle limitate dimensioni delle foglie, negli ambienti idonei è la pianta tipica delle siepi, in particolare nei giardini e parchi delle ville storiche del nostro Paese quale specie principe nei giardini all’italiana. Per tali motivi anche particolarmente adatta per l’ars topiaria.
Terreno e irrigazioni: richiede terreno ben drenato, preferendo quelli a matrice calcarea ma ben si adatta anche ad altri tipi; l’irrigazione deve essere moderata, evitando ristagni; è meglio effettuare le potature in tarda estate, quando i rametti sono almeno parzialmente lignificati.
Negli ultimi anni è affetto particolarmente da attacchi della larva di una farfalla (piralide del bosso – (Cydalima perspectalis Walker), un defogliatore che nei casi di infestazione più gravi può anche condurre alla morte della pianta. Con interventi tempestivi si può abbastanza facilmente contrastare, anche con prodotti biologici (Bacillus thuringiensis ss kurstaki) senza impatto per l’ambiente.
Temperatura ed esposizione: preferisce esposizioni in pieno sole dove cresce vigoroso, anche se sempre lentamente, ma sopporta abbastanza bene anche la mezz’ombra. Specie adatta a clima caldo temperato, si adatta anche a quelli di collina e bassa montagna.