Rai coltiva il futuro

 

Il 21 novembre 2025, in occasione della “Giornata nazionale degli alberi”, ha preso avvio il progetto “Rai coltiva il futuro” che porterà la Rai a piantare nuovi arbusti in alcune delle città italiane in cui si trovano gli insediamenti (Sedi e CPTV) del Servizio Pubblico, come gesto concreto di attenzione verso l’ambiente e le comunità locali.

L’iniziativa è stata promossa da Rai per la Sostenibilità ESG con il supporto dell’Arma dei Carabinieri – Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, nell’ambito del protocollo d’intesa in essere tra Rai e il Ministero della Difesa, curato dalla Direzione Canone, Beni Artistici e Accordi Istituzionali.

Nella prima tappa è stata protagonista la città di Cagliari, dove l’area individuata dal Comune ha visto la messa a dimora a cura della Rai con l’Arma dei Carabinieri, di piante quali il corbezzolo, il mirto, la ginestra e il lentisco nonché di frassino ed è stata dotata di arredi urbani a cura del Comune di Cagliari, che hanno restituito alla città una zona verde oggi inutilizzata e oggetto di degrado.

All’iniziativa hanno partecipato anche tre classi di due istituti scolastici del quartiere e sono stati presenti il personale del Reparto Carabinieri Biodiversità di Pieve Santo Stefano oltre alle principali autorità locali e rappresentanti dell’Amministrazione comunale. I bambini hanno messo dimora un primo piccolo lotto delle oltre 200 piante fornite dall’Arma grazie alla RAI.

La seconda tappa si è tenuta a Palermo il 14 gennaio scorso.

Il progetto si svilupperà nel corso del 2026 sia mettendo a dimora piante nelle pertinenze verdi degli insediamenti Rai (Sedi e Centri di produzione) sia in aree messe a disposizione dalle Amministrazioni locali come nel caso del Comune di Cagliari.

Ogni pianta che verrà messa a dimora nel corso del progetto è un investimento nella qualità della vita, nella tutela della biodiversità, nella bellezza del paesaggio che consegniamo alle nuove generazioni, è quindi un segno di responsabilità, di cura e di attenzione verso il nostro patrimonio ambientale.

Ogni volta che sarà messo a dimora un nuovo albero, sarà georeferenziato sul sito, così sarà possibile, attraverso la condivisione della posizione, identificare le piante geolocalizzate su una mappa digitale.