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Pino marittimo

Pinus pinaster Aiton

Albero originario del mediterraneo occidentale, in Italia è spontaneo in Liguria, Toscana, Lazio, Sicilia e Sardegna, introdotto altrove per rimboschimenti e a scopo ornamentale. Il pino marittimo è importante nei rimboschimenti delle sabbie e delle dune litoranee; resiste alla salsedine, per cui può formare fasce di protezione lungo le coste.

Dimensioni e portamento: pianta che raggiunge i 30 m di altezza con tronco slanciato e colonnare, a volte curvo. Pur non essendo particolarmente longevo cresce velocemente, in particolare quando è giovane. Per le sue caratteristiche il pino marittimo è ideale in filari in ambienti costieri, come frangivento oppure come barriera per non far avanzare le dune di sabbia. Può consolidare terreni sabbiosi con grande successo. Molto bello in filari lungo le strade, ma anche come specie isolata in contesti ampi, naturali, può dare buoni risultati. Fare attenzione all’ apparato radicale ampio: meglio non piantarlo troppo vicino ad abitazioni o marciapiedi.

Temperatura e terreno: albero che si adatta abbastanza per quanto riguarda il terreno, sia in fatto di impasto che di pH, anche se non sopporta terreni argillosi né troppo basici, l’importante è che gli venga assicurato un buon drenaggio. Può crescere su suoli molto poveri e aridi, tollera ovviamente molto bene le esposizioni marittime, e necessita del pieno sole. Essendo xerofilo, lontano dai litorali dove la presenza del mare mitiga la rigidezza del clima, può soffrire durante l’inverno.